… c’è sempre un grande uomo.
Siamo sempre stati abituati a sentire la frase “dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna”, ma i fatti di tutti i giorni ci conducono a pensare che non è sempre così e che forse nella società moderna è il contrario: “dietro a una grande donna c’è sempre un grande uomo”.
La maggior parte delle nostre nonne aveva come unico scopo nella vita quello di crescere i figli, badare loro, cucinare per loro e amarli e poche erano le donne che avevano delle vere aspirazioni professionali.
Non a caso quando chiedevo a mia nonna cosa avesse voluto fare nella vita, mi diceva che aveva realizzato tutti i suoi desideri, sposandosi e crescendo i suoi figli. La sua principale soddisfazione era quella di aver cresciuto dei bravi figli, lavoratori e legati alla famiglia.
A seguito dell’emancipazione, la posizione della donna è cambiata. Intendiamoci: ne sono contenta, ma da una mia esperienza personale e da quello che vedo nella vita delle mie amiche, mi sembra che l’emancipazione, più che cambiare la vita delle donne, l’abbia ampliata.
La donna lavora, è impiegata, operaia, manager, ma tutti si aspettano che sia anche moglie e madre. Quindi si può dire che al ruolo della madre e della moglie le si è aggiunto anche quello del lavoro.
Percorriamo per un solo attimo la sua giornata tipo: si sveglia, prepara i figli, li accompagna a scuola, si reca a lavoro, li riprende, ritorna a casa dove deve cucinare, rassettare, e tutta la sua giornata lavorativa finisce solo quando li mette a letto, per poi ricominciare da capo il giorno seguente. E’ stanca, esausta, ma per lei lavorare è necessario, non solo perché aiuta economicamente la sua famiglia, ma anche perché farlo appaga la sua vita.
A questo punto solo una cosa fa la differenza: l’uomo che le è accanto.
Se una donna si vede costretta a svolgere da sola tutte le incombenze e le mansioni che circondano la sua vita si sentirà sfinita e a breve avvolta nell’ansia di non farcela e la maternità diventerà per lei non un piacere, ma un peso opprimente.
Solo un vero uomo che le stia vicino, che collabori nell’adempimento dei compiti, che la faccia sentire appagata e desiderata, potrà aiutarla a mantenere il contatto con se stessa e con la vita reale.
Purtoppo la maggior parte degli uomi crede che il loro compito sia solo quello di andare a lavorare, senza rendersi conto che creare una famiglia significa anche condividere le responsabilità e assolvere alcuni obblighi insieme alla propria compagna. Il “portare i soldi a casa” non fa di lui un grande uomo, questo aspetto da solo, infatti, non basta.
È quindi opportuno che l’uomo si renda conto che è necessario non solo contribuire al fabbisogno economico della sua famiglia, ma anche a quello psicologico, imponendo la sua persona anche con la presenza fisica, giocando con i suoi figli, aiutando nelle mansioni casalinghe. Proprio il suo stare “dietro” alla sua donna (e alla sua intera famiglia) farà sentire questa capace ed adeguata e solo allora potrà sentirsi un vero, grande uomo.