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Alessandra Dell'Aquila
Estate 2010, tempo di crisi?

L’estate è quasi alla fine e ormai è tempo di bilanci; con la bella stagione si pensa soltanto al sole, al mare, alle cene con gli amici e al relax, eppure, al rientro, molti italiani si trovano a fare quattro conti, che, quasi mai, tornano.

Anche se ben il 46,3% della popolazione è rimasto a casa, coloro che sono partiti hanno scelto l’Italia, l’Europa o le mete di oltreoceano, dove il comun denominatore è stato l’aumento di trasporti e servizi con un unico “antidoto”: ridurre i tempi di soggiorno ed eliminare intermediari quali tour operator e agenzie di viaggio.

Le mete più gettonate in Italia sono state la Puglia, la Sardegna, la Liguria e la Sicilia per il meraviglioso mare e le bellezze naturali, e l’intramontabile costiera romagnola, immancabile meta di giovani “avventurieri delle disco”.

Molti i rincari delle strutture recettive, con notevoli dislivelli nei periodi di bassa e alta stagione e cifre che sfiorano una maggiorazione del 30-35% in zone esclusive come le Eolie o la Sardegna.La stangata per le famiglie italiane, che in media hanno speso tra i 120 e i 150 € in più rispetto all’anno scorso, è stata quella dell’aumento dei trasporti necessari per ogni tipo di spostamento; l’ automobile è costata il 9,9% in più per i carburanti e +2,7% per i pedaggi autostradali; il treno è aumentato in media del 9,5%, l’aereo e i traghetti rispettivamente dell’8,2% e 7,3 %.

I giovani, poco propensi a restare in Italia per gli eccessivi costi dei soggiorni, hanno per lo più scelto mete quali Spagna e Grecia (incremento del 7% rispetto all’anno scorso) grazie soprattutto ai prezzi contenuti, alle bellezze paesaggistiche, ai tesori dell’arte antica e moderna  e agli immancabili divertimenti.

Anche il Mar Rosso, per chi non può permettersi  Thailandia, Usa o Sudamerica, è il giusto connubio tra mare cristallino e divertimento assoluto. Tra le mete europee la Francia e la Gran Bretagna restano in pole position.
Cosa si fa allora per risparmiare? Davvero tutto.

La tendenza che si sta affermando è il “mordi e fuggi”, dedicando da uno a massimo quattro giorni a brevi soste, quasi gite fuoriporta in località vicino casa; altro modo per contenere i costi è quello di scegliere agriturismi e B&B, proverbiali mete di vacanzieri low cost.

Per gli amanti della natura e delle mete senza troppi comfort, l’ideale è il campeggio, dove affittare una piazzola per tenda o camper resta sempre, fortunatamente, accessibile a tutti.

Per gli esperti cibernauti, poi, il risparmio corre sul filo del mouse: offerte last minute, siti di “booking online”, offerte su biglietti aerei o navali sono alla portata di chi sceglie internet come postazione da cui partire per girare il mondo.

Non pochi i problemi da considerare, non troppi i modi per far quadrare i bilanci, eppure la maggior parte degli abitanti del Bel Paese non rinuncia ad almeno qualche giorno di totale relax, un modo per poter affrontare un intero anno di studio o lavoro, un buon motivo, forse uno dei pochi, per i quali vale la pena “stringere la cinghia”.


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