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	<description>Il portale di moda &#38; costume</description>
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		<title>Moda e vip a Firenze per Pitti Immagine</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:02:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Marchi prestigiosi, glamour, eleganza, novità. Dove? Naturalmente a Pitti Uomo, la fiera internazionale della moda maschile, di scena a Firenze dal 10 al 13 gennaio 2012. L’81esima edizione della prestigiosa kermesse di moda si è svolta alla Fortezza da Basso; buyers, esperti del settore, vip, nel capoluogo toscano per questo immancabile appuntamento.

La piattaforma più importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2246" title="pitti2012" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/pitti2012.jpg" alt="" width="250" height="147" /><span style="color: #000000;">Marchi prestigiosi, glamour, eleganza, novità. Dove? Naturalmente a Pitti Uomo, la fiera internazionale della moda maschile, di scena a Firenze dal 10 al 13 gennaio 2012. L’81esima edizione della prestigiosa kermesse di moda si è svolta alla Fortezza da Basso; buyers, esperti del settore, vip, nel capoluogo toscano per questo immancabile appuntamento.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo e per il lancio dei nuovi progetti sulla moda maschile si è snodata su una superficie espositiva di ben 59.000 metri quadrati con un percorso articolato in 11 tappe.<span id="more-2245"></span>Questi i numeri: 1073 marchi/collezioni, di cui 411 provenienti dall’estero (il 38% del totale), a cui vanno aggiunte le circa 70 collezioni donna presenti a Pitti W alla Dogana.<br />
Pitti Uomo è la vetrina ideale scelta dalle migliori aziende per la presentazione delle nuove collezioni e di nuovi progetti speciali. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-full wp-image-2247" title="Brumotti-Lucarelli (2)_p" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/Brumotti-Lucarelli-2_p.jpg" alt="" width="250" height="167" /></span><span style="color: #000000;">Tra le principali novità di Pitti Uomo 81: l’anteprima mondiale di Herno Laminar, un progetto di ingegneria sartoriale realizzato dal designer Errolson Hugh con la speciale collaborazione di Gore Tex; la partecipazione di McQ, contemporary line di Alexander McQueen; Jimmy Choo, che per la prima volta ha presentato la collezione in un salone.<br />
A Pitti Uomo è emersa una tendenza in maniera chiara: il futuro della moda italiana è estero. La kermesse fiorentina ha richiamato oltre 7.700 compratori stranieri. La domanda estera è giunta principalmente da Germania, Giappone, Gran Bretagna, Usa e Cina. Ai primi 5 compratori stranieri si sono aggiunti anche due paesi emergenti, Corea del Sud e Turchia.<br />
Come tutti gli anni, anche all&#8217;edizione di gennaio 2012 hanno partecipato alcuni vip.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2249" title="Brumotti-bike_p" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/Brumotti-bike_p.jpg" alt="" width="250" height="167" /></span><span style="color: #000000;">Ad esempio, Blomor ha proposto le sue nuove idee, sfidando un momento di crisi e ponendosi in modo costruttivo verso il futuro. Presso lo stand Blomor dell&#8217;Urban Panorama, sono di nuovo emersi i tratti distintivi del marchio: creatività, innovazione e originalità delle proposte, grazie anche alla presenza del campione del mondo di Bike Trial, Vittorio Brumotti, che ha stupito i presenti grazie alle sue performance live. Brumotti è il testimonial ufficiale della nuova Collezione A/I 2012 di Blomor, in collaborazione con Hotwheels. Insieme a Vittorio, presente a Pitti anche una storica amica del marchio: la nota blogger Selvaggia Lucarelli.<br />
Pitti Uomo, ma non solo: dal 19 al 21 gennaio, spazio a Pitti Bimbo. I giorni dedicati ai più piccoli hanno rispecchiato l’andamento fatto registrare da Pitti Uomo, con i mercati esteri a trainare la domanda. Pitti Bimbo, ovvero un&#8217;esplosione di colori e di allegria; bambini e bambine sulla passerella accompagnati, talvolta, anche da mammine vip, per la gioia dei paparazzi.<br />
E poi, dal 25 al 27 gennaio, Pitti Immagine Filati.<br />
Insomma, Firenze capitale fashion di gennaio a tutto tondo, con sfilate per tutti i gusti e abiti che stanno già dettando moda.</span></p>
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		<title>“Strumpmania”!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:02:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il successo house del momento by Federico Scavo
Un ritmo che entra nelle orecchie e che non se ne va&#8230; Stiamo parlando di “Strump”, successo house del momento, che ha scalato tutte le classifiche di genere italiane ed internazionali. “Strump” è prodotta e suonata da Federico Scavo, dj e producer di Fucecchio (FI), con la partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong><em>Il successo house del momento by Federico Scavo</em></strong></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2263" title="FS low new 2011_p" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/FS-low-new-2011_p.jpg" alt="" width="250" height="231" /><span style="color: #000000;">Un ritmo che entra nelle orecchie e che non se ne va&#8230; Stiamo parlando di “Strump”, successo house del momento, che ha scalato tutte le classifiche di genere italiane ed internazionali. “Strump” è prodotta e suonata da Federico Scavo, dj e producer di Fucecchio (FI), con la partecipazione di Andrea Guzzoletti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In rotazione nelle più grandi radio italiane e mondiali e nelle discoteche, non è esagerato dire che grazie a questo brano si è diffusa una vera e propria “strumpmania”&#8230; Provate a non ballare! Impossibile non restare affascinati dal suono della tromba, leit motiv del brano. “Stump” ha raggiunto la top ten della classifica dance di iTunes, la più importante a livello italiano e la più credibile, dato che è fatta dal pubblico ed è basata sulle vendite reali del brano. E su “Strump” ha messo gli occhi anche Bob Sinclar! </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Abbiamo intervistato per voi l&#8217;artefice di questo tormentone, Federico Scavo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em> </em></strong></span><span id="more-2262"></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>Come è nata &#8220;Strump&#8221;?</em></strong></span><br />
<span style="color: #000000;">La traccia è nata nel mio letto, questa è una confidenza che vi faccio… di solito io prima di addormentarmi penso alle cose da fare, dischi, serate, ecc., quella notte pensavo a qualcosa di spensierato&#8230; una traccia che lasciasse almeno per qualche minuto tutti i problemi alle spalle. Nel gennaio 2011, periodo di creazione di “Strump”, sono stato anche influenzato dalla collaborazione iniziata con Circo Nero di Firenze, grande compagnia teatrale che organizza eventi in tutto il mondo e che richiama gli ambienti del circo rivisto e corretto. Armato di telefono, ho inciso nel memo vocale la melodia cantando con la voce. Il giorno seguente ho chiamato il trombettista per eseguire la melodia in studio e in circa tre ore è nata la traccia “Strump”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>“Strump” fa parte di qualche compilation?</em></strong></span><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-full wp-image-2264" title="fs_ritratto_ok_o_low_p" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/fs_ritratto_ok_o_low_p.jpg" alt="" width="250" height="166" /></span><span style="color: #000000;"><br />
<span style="color: #000000;">Oramai ho perso il conto, in Italia penso che siamo quasi a 25 compilation, le più importanti. Posso citare la DeeJay Time di Albertino, che è una delle più prestigiose, e ci tengo a menzionare Albertino, perché è stato uno dei primi a spingere il disco per le radio e a farlo diventare un tormentone.</span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>Un successo inaspettato, o invece avevi previsto di “fare il botto” con “Strump”?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Quando decidi di entrare in studio con la pretesa di fare un disco che diventi una hit non riesci mai. Questo è uno dei dischi che mi è venuto più naturale tra tutti quelli che ho fatto dal 1994 fino ad oggi.</span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>La canzone è accompagnata da un video molto particolare. Chi sono i figuranti?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Il video è nato da una mia idea di girarlo, pur non avendo la certezza che il disco avesse questo successo. Ho radunato tutte le persone che fanno parte della mia vita, come la mia nonna di 92 anni vestita da sposa. Il mio amico Luca Fagiolini (vice campione mondiale di body building 2010), la mia amica Francesca Pardini (pilota automobilistica professionista), mio zio Giacomo Montanari (campione italiano di atletica non vedenti), Valentina Varisco (attrice professionista), amiche animatrici e tanti… direi quasi tutti i miei amici. Risultato fantastico&#8230; il video clip visibile su youtube in pochi mesi è riuscito a raggiungere quasi un milione di visualizzazioni.</span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>A chi dedichi questo successo?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Questo disco lo dedico a tutti i miei collaboratori, perché dietro al nome FEDERICO SCAVO c’è un team di tante persone, da Luca Guerrieri (arrangiatore, produttore, dj e tecnico in studio), al mio manager, alla mia etichetta discografica, agli addetti alla produzione e a chi mi da&#8217; il supporto morale.<br />
E dedico la produzione anche a chi ama la mia musica e mi sostiene, ne approfitto per invitare tutti a seguirmi sul mio fan club di facebook all’indirizzo www.facebook.con/fsfanclub.</span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><em><strong>Ma non è finita: parlaci dei contatti con Bob Sinclar&#8230;</strong></em></span><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-2265" title="FS_sardegna_2011_p" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/FS_sardegna_2011_p.jpg" alt="" width="250" height="167" /></em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Bob Sinclar, il dj n.1 al mondo, mi ha chiesto di remixare il suo nuovo disco, dopo essersi innamorato di “Strump”. Il remix che farò per lui sarà molto simile al mio successo “Strump”: me l&#8217;ha richiesto espressamente. Il nuovo singolo di Bob Sinclar, conosciutissimo in Italia per le sue apparizioni nel film “Vacanze di Natale” e testimonial di una nota casa di abbigliamento intimo, si chiamerà “Rock the Boat” (feat. Pitbull, DragonFly &amp; Fatman Scoop &#8211; artisti internazionali che hanno collaborato con Jennifer Lopez e altre star mondiali). Inoltre, in questo periodo ho anche fatto uin remix per Boy George, il cantante mito degli anni &#8216;80.</span><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>Parlaci del tuo progetto relativo ai 10 anni dal remix di “Another Brick in the Wall” dei Pink Floyd: il successo internazionale che hai ottenuto insieme a Marco e Simone Di Crescenzio (Pink Coffee) nel 2002 potrebbe essere bissato?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Si tratta di un progetto internazionale che nel 2002 è stato disco d’oro in Italia ed è stata una hit pazzesca. Abbiamo deciso di riproporlo in versione 2012 con una rispolverata e remix nuovi: è sempre un grande disco e abbiamo l’onore di rifarlo ufficialmente, avendo il permesso da Roger Waters, Mr. Pink Floyd</span>.</span></p>
<p><object width="460" height="260"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OhoEgsxfXH8&amp;feature=fvst&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/OhoEgsxfXH8&amp;feature=fvst&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="460" height="260"></embed></object></p>
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		<title>Carlitadolce, quando internet “fa belli”</title>
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		<description><![CDATA[Internet, si sa, è il luogo virtuale dove tutto puoi trovare; online si fa la spesa, s’impara una lingua, si lavora, si organizzano viaggi e da un po’ di tempo, con sempre maggior successo, si dispensano consigli. 
 
Per questo nuovo numero di febbraio abbiamo pensato di intervistare una ragazza che spopola online con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2257" title="carlita" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/carlita.jpg" alt="" width="204" height="227" /><span style="color: #000000;">Internet, si sa, è il luogo virtuale dove tutto puoi trovare; online si fa la spesa, s’impara una lingua, si lavora, si organizzano viaggi e da un po’ di tempo, con sempre maggior successo, si dispensano consigli. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;">Per questo nuovo numero di febbraio abbiamo pensato di intervistare una ragazza che spopola online con i suoi “Consigli di bellezza”, il suo “cyber name” è Carlitadolce e ha tante cose da raccontarci.</span><br />
<strong><em><br />
Carlita, raccontaci qualcosa di te: cosa studi e cosa fai nella vita?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Ho frequentato il liceo scientifico, poi mi sono iscritta all&#8217;università e mi sono laureata; oggi sono un Tecnico di Laboratorio Biomedico.</span><span id="more-2256"></span></span></p>
<p><strong><em><img class="alignright size-full wp-image-2258" title="carlita3" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/carlita3.jpg" alt="" width="250" height="140" />Ho visto i tuoi video online, quando e perché ti è venuta questa idea di dare consigli di bellezza?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Circa due anni fa si è accesa la lampadina; mi piaceva condividere momenti delle mie giornate in cui mi dedicavo alla cura della mia pelle, sembrava che lo stessi facendo assieme a chi guardava i miei video. Gli utenti di internet mi hanno sempre stimolata a fare video, a inventarmi qualcosa, a migliorarmi e imparare cose nuove.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>Sono molte le persone che ti seguono, sono più donne o più uomini? Qual è la loro età media?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Mi seguono davvero in tanti ed è una cosa bellissima, per me erano tantissime già quando erano in cinquecento. Le donne sono molto più numerose ovviamente, ma c&#8217;è un 10% di uomini tra i fans, d&#8217;altronde anche loro usano i cosmetici e spesso si divertono a crearli in casa guardando i miei video. L’età media è dai venti ai quarant’anni, ma ho contatti anche da tredicenni e ultrasessantenni, non mi pongo limiti.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-2259" title="carlita2" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/carlita2.jpg" alt="" width="250" height="140" /></em></strong></span><span style="color: #000000;"><strong><em>Dispensare consigli e insegnamenti è la tua professione o è solo un passatempo?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Ho dispensato “consigli” solo durante le mie ripetizioni private a ragazzi; purtroppo non trovavo lavoro con la mia laurea e così mi adattavo a “insegnare”; mi piaceva e mi dicevano che ero brava, è anche vero che passavamo più tempo a ridere che a studiare.</span><br />
<strong><em><br />
Quando le persone ti contattano, quali sono i consigli che ti chiedono maggiormente?</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Un po’ di tutto: capelli, brufoli, macchie, e spesso vogliono anche consigli su prodotti che vorrebbero acquistare.</span><br />
<strong><em><br />
Pensi che ci sarà un’evoluzione in questo tuo lavoro online o lo prenderai sempre come un divertimento?<img class="alignright size-full wp-image-2260" title="carlita4" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/carlita4.jpg" alt="" width="220" height="235" /></em></strong><br />
<span style="color: #000000;">E&#8217; in continua evoluzione, perché le persone aumentano di giorno in giorno ed è una cosa stupenda. Grazie a quello che mi scrivono nei commenti cerco di andare incontro alle loro esigenze e quindi di migliorare. E&#8217; un divertimento, una passione e un grande impegno che fa parte di me e mi stimola ogni giorno.</span><br />
<strong><em><br />
Quali sono i consigli che più ti piace dare? Capelli, trucco ecc&#8230;</em></strong><br />
<span style="color: #000000;">Capelli! Mi piace tanto condividere ricette e rimedi naturali per la cura dei capelli, ma ultimamente mi sto appassionando tanto ai trucchi fatti in casa, difatti a breve amplierò la sezione “make up” con nuovi video che spero tanto piaceranno.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Allora cosa dire di più? Cercate Carlita sui canali Youtube e su Twitter, per conoscere una persona molto simpatica e soprattutto carpire i suoi segreti di bellezza. Buoni consigli a tutti!</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La tragedia della Costa Concordia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:02:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1912-2012: Cento anni dopo il Titanic…


Il 13 gennaio 2012 verrà sicuramente ricordato come il giorno del “naufragio della vergogna”: così è stata definita da molti media la tragedia che ha colpito la Costa Concordia, partita quel giorno da Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo. 
La nave da crociera, che ormai si è quasi inabissata nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><em>1912-2012: Cento anni dopo il Titanic…</em><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2242" title="concordia1" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/concordia1.jpg" alt="" width="250" height="162" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il 13 gennaio 2012 verrà sicuramente ricordato come il giorno del “naufragio della vergogna”: così è stata definita da molti media la tragedia che ha colpito la Costa Concordia, partita quel giorno da Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La nave da crociera, che ormai si è quasi inabissata nelle acque dell’Isola del Giglio provocando morti e feriti, è ancora avvolta da un alone di mistero: il numero delle vittime continua a salire giorno dopo giorno e i dispersi sono ancora tanti.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un disastro che ha colpito non solo il nostro Paese, ma anche altre nazioni, perché tra i passeggeri e <span id="more-2241"></span>l’equipaggio non c’erano solo italiani. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’unico dato certo di questa storia è che la Concordia ha colpito uno scoglio; da quel momento la crociera da sogno dei tanti passeggeri a bordo si è trasformata in un incubo che, per troppi, non si è concluso a lieto fine.<img class="alignright size-full wp-image-2243" title="concordia2" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/concordia2.jpg" alt="" width="250" height="140" /><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tanti invece gli interrogativi ancora da chiarire: il Comandante Schettino ha abbandonato la nave? Perché? Un ufficiale del suo calibro dovrebbe sapere che è fondamentale portare tutti i passeggeri in salvo prima di lasciare il comando dell’imbarcazione. Lui si difende, altri lo accusano.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Cosa certa è che la Capitaneria del porto di Livorno non viene informata in tempi ragionevoli. Altra domanda, la manovra che ha portato la Concordia ad imbarcare acqua, è stato un errore del Comandante o un errore dei radar? Troppe le versioni anche in questo caso. Ancora per niente chiare, quindi, le dinamiche del disastro e le novità si susseguono ora dopo ora. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">I palombari della Marina continuano le ricerche: si concentrano soprattutto nell’area del ponte 5 dove si sarebbero riuniti i passeggeri al momento dell’evacuazione, ma diventa sempre tutto più complicato a causa degli spostamenti della nave che continua ad inabissarsi sempre più velocemente. A tutto questo si aggiungono testimonianze, ancora da accertare, secondo le quali dopo la tragedia il Comandante si sarebbe allontanato, incurante di ciò che stava succedendo in quei momenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2244" title="concordia3" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/concordia3.jpg" alt="" width="250" height="189" /> La telefonata, ormai di dominio pubblico, tra Schettino e la Capitaneria di porto di Livorno, sembrerebbe comunque accusare il Comandante della Concordia di aver abbandonato la nave nel momento del bisogno, quando sarebbero state fondamentali le sue direttive, quando i passeggeri e il resto dell’equipaggio avrebbero avuto ancora bisogno di lui.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Giorno dopo giorno, inoltre, si cerca di scongiurare il disastro ambientale che l’affondamento della nave potrebbe causare.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inevitabile il paragone con la tragedia del Titanic, che si inabissò nelle acque dell’Oceano Atlantico nel 1912, esattamente cento anni fa. Paragone però che ci fa riflettere su un dato amaro: il transatlantico britannico affondò nelle profonde e gelide acque dell’oceano provocando migliaia di morti; la Concordia ha provocato una tragedia con meno vittime, ma sicuramente più amara, considerando che delle persone hanno perso la vita a pochi metri dalla costa.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sento, guardo, imparo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[audio video disco]]></category>
		<category><![CDATA[civilization]]></category>
		<category><![CDATA[draft punk]]></category>
		<category><![CDATA[justice]]></category>

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		<description><![CDATA[I Justice maturano, salgono in classifica, ma per la critica è pollice verso
Figliocci dei Daft Punk, paladini della nuova disco music, tanto apprezzati da avere applausi e approvazioni sia dal mondo rock che dai dj internazionali. 
Sono i Justice, duo francese in una Francia che ha visto le coppie cambiare il mondo della musica (da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong><em>I Justice maturano, salgono in classifica, ma per la critica è pollice verso</em></strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2251" title="images (3)" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/images-3.jpg" alt="" width="250" height="250" />Figliocci dei <strong>Daft Punk</strong>, paladini della nuova disco music, tanto apprezzati da avere applausi e approvazioni sia dal mondo rock che dai dj internazionali. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono i <strong>Justice</strong>, duo francese in una Francia che ha visto le coppie cambiare il mondo della musica (da <strong>Gainsbourg</strong> e <strong>Birkin</strong> agli stessi <strong>Daft Punk</strong> fino ai maestri dell&#8217;ambient <strong>Air</strong>). Il motivo del loro successo è semplice: riprendere una formula non ancora abusata, aggiungerci un tocco personale, far ballare. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se i <strong>Daft Punk</strong> scovano vinili introvabili di pubblicità americane degli anni &#8216;70 per campionare, velocizzare e battere la cassa in 4/4, i <strong>Justice</strong> degli esordi (<strong>Cross</strong>, a.d. 2007) pescano meno a fondo, riprendendo gli ora celebrati, ma all&#8217;epoca misconosciuti <strong>Goblin</strong>, e fanno lo stesso. In mancanza dei padrini, assestatisi con il loro <strong>Human After All </strong>ormai troppi anni or sono (a.d. 2005) e rinati in parte con la colonna sonora di <strong>Tron Legacy</strong>, molti fan della dance hanno rivisto una nemesi riuscita nei Justice.<span id="more-2250"></span>Aggiungeteci l&#8217;affermazione a livello mondiale non così mainstream e sdoganata da dover fare compromessi che possono ledere la dignità di gruppo e, come dicono nella loro terra natale, les jeux son fait, rien ne va plus.<img class="alignright size-full wp-image-2252" title="images (2)" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/images-2.jpg" alt="" width="250" height="251" /></p>
<p>Pochi mesi fa i <strong>Justice</strong> si fanno annunciare per un nuovo disco con il singolo <em>Civilization</em> (sottofondo di una pubblicità Adidas, dopo che quest&#8217;ultima aveva promosso la presenza dei <strong>Daft Punk</strong> in uno spot pieno di altre celebrità) ed il relativo video popolato da maestose architetture e bufali impazziti. Lo scandalo è sotto gli occhi di tutti: synth trabordanti, melodie vocali paragonabili ai <strong>Bee Gees</strong>, maggiore vicinanza con la forma canzone e meno con il beat da discoteca. Per l&#8217;uscita del disco si dovrà aspettare il 24 Ottobre 2011, ed un singolo ha grande successo, che porta il nome dell&#8217;album, <strong>Audio Video Disco</strong>, appunto tradotto dal latino “sento guardo imparo”.<img class="alignleft size-full wp-image-2253" title="images (6)" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/images-6.jpg" alt="" width="250" height="230" /></p>
<p>Inaspettatamente, le radio promuovono in alta rotazione questa canzone, che alla critica specializzata non è parsa come niente di eclatante, ma la sua semplicità e la positiva monotonia ha in qualche modo riportato i <strong>Justice</strong> ad un sostanziale pareggio tra successo di pubblico e di critica.</p>
<p><strong>Audio Video Disco</strong> è un disco controverso, non c&#8217;è dubbio. <img class="alignright size-full wp-image-2254" title="images (5)" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/images-5.jpg" alt="" width="250" height="219" />C&#8217;è chi non vede continuità con il precedente <strong>Cross</strong> per mancanza di energia, grinta, piglio, quando invece l&#8217;unico sbocco possibile per il duo era gettarsi a capofitto nelle radici di cui si erano appropriate. Il progressive rock è stato seppellito dagli anni &#8216;80, dal punk, dalla house moderna, che professava la ripetizione come diktat assoluto. Il mantra frenetico si scioglie qui, dando aria alle tastiere e al basso, colonna portante di molte loro composizioni. Basta sentire <em>On&#8217;n'On</em>, prossimo singolo, come prende il volo, come <em>Civilization</em> seppur mastodontica salga scalinate verso l&#8217;infinito, e come <em>Audio Video Disco</em> corra su strade come sull&#8217;Autobahn (autostrada tedesca) celebrata dai padri fondatori dell&#8217;elettronica <strong>Kraftwerk</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2255" title="images (4)" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/images-4.jpg" alt="" width="250" height="187" />Ci sono molte chitarre, molta dance, molti synth, altrettanti campionamenti: necessari per far copulare l&#8217;hard rock con la dance più sfacciata. E per questo la semplicità d&#8217;ascolto viene tralasciata; e per questo vengono tacciati di fallimento. Il lascito dei <strong>Daft Punk</strong> (finché non sia previsto il loro ritorno) è nelle loro mani, e i <strong>Justice</strong> stanno facendo di tutto per terminare l&#8217;opera di congiunzione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Il migliore modo per approvarli, che è ciò che ho fatto anche nell&#8217;ascolto del disco, titolava già l&#8217;acronimo di una loro vecchia canzone: <strong>DANCE!</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Midnight in Paris</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[il cinefilo]]></category>
		<category><![CDATA[anna paola pastorino]]></category>

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		<description><![CDATA[Parigi un po’ retrò, Parigi magica, Parigi fatta di storia, Parigi città eterna. 
E’ nella capitale francese che Woody Allen ambienta questa sua commedia romantica, che sa un po’ di favola e che sicuramente fa venire una gran voglia di visitare la languida “Paris”.

Nelle strade della città si ritrova a girovagare con aria inebetita, l’aspirante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2216" title="Woody-Allens-Midnight-in-Paris-April-2011" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/Woody-Allens-Midnight-in-Paris-April-2011.jpg" alt="" width="250" height="167" /><span style="color: #000000;">Parigi un po’ retrò, Parigi magica, Parigi fatta di storia, Parigi città eterna. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ nella capitale francese che Woody Allen ambienta questa sua commedia romantica, che sa un po’ di favola e che sicuramente fa venire una gran voglia di visitare la languida “Paris”.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nelle strade della città si ritrova a girovagare con aria inebetita, l’aspirante scrittore Gil, insieme alla fidanzata Inez e ai futuri suoceri, in un viaggio apparentemente familiare, ma che porterà il nostro protagonista, interpretato da un eclettico Owen Wilson, molto più lontano di quanto potesse immaginare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span id="more-2215"></span><img class="alignright size-full wp-image-2217" title="midnight-in-paris-marion-cotillard-2" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/midnight-in-paris-marion-cotillard-2.jpg" alt="" width="250" height="171" /> Nelle strade, nei panni di una guida turistica, si può notare anche Carla Bruni, che però non ha tempo e modo di dimostrare le sue capacità di recitazione, data l’esiguità della parte che le è stata assegnata.<br />
Gil, amante della città da sempre, affascinato dalle luci che immagina splendessero nelle notti parigine nei mitici anni &#8216;20, in una strana notte viene inspiegabilmente catapultato proprio in quegli anni, esattamente in un circolo di artisti, tra cui Picasso, Hemingway e molti altri, che, essendo ben lontani dalla notorietà raggiunta ai tempi nostri, si approcciano a Gil umilmente, come affascinanti aspiranti artisti un po’ strambi.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-2218" title="midnight_in_paris_17" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/midnight_in_paris_17.jpg" alt="" width="250" height="166" />In questo sogno in cui ricade tutte le notti, ma con gli occhi ben aperti, Gil non riesce a portar con sé la fidanzata, che lo considera un po’ esaurito. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Trova così, in quegli anni lontani, l’amore di una giovane ragazza letteralmente di altri tempi. Grazie a lei e alle esperienze che vivrà, capirà quella che vuole essere la metafora del film, ovvero che l’essere umano vede le ere passate molto più luminose e magiche. <img class="alignright size-full wp-image-2219" title="midnight-in-paris" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/midnight-in-paris.jpg" alt="" width="200" height="300" /></span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’uomo non si accontenta mai e porta con sé la nostalgia persistente delle culture e dei tempi passati, che non rappresentano altro che una proiezione illusoria di una felicità che nel presente non riesce a vivere. Ho molto apprezzato l’idea di Woody Allen per la realizzazione di questo film, originale, ironico e coinvolgente nella sua assurdità.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La passione del regista verso “Paris” è evidente fin dalla prima panoramica di immagini, che mostrano la città fiabesca di notte. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2220" title="17475113_midnight-in-paris-0" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/17475113_midnight-in-paris-0.jpg" alt="" width="250" height="167" /></span><span style="color: #000000;">Questa passione è poi espressa verbalmente dal protagonista, che di Parigi ama tutti i movimenti artistici e letterari, dandoci la sensazione che per lui camminare per le sue strade significhi entrare in contatto con i propri sogni e desideri più nascosti e profondi, finché ciò, con suo grande stupore, non si verifica veramente.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ho molto apprezzato l’interpretazione di Owen Wilson, che palesemente, anche se con atteggiamenti meno psicotici, segue le orme del Woody Allen attore, paranoico, balbuziente e poco compreso da chi gli sta intorno. A mio parere la somiglianza è impressionante, anche se Owen è decisamente molto più bello.<img class="alignright size-full wp-image-2221" title="midnight-in-paris-750388_0x410" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/midnight-in-paris-750388_0x410.jpg" alt="" width="250" height="165" /><br />
Il film è promettente e si guarda con un aumento di aspettativa e piacevolezza, che vengono però bruscamente interrotte dal “The End” finale, che lascia lo spettatore un po’ a bocca asciutta. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ come se il regista avesse voluto terminare la storia prima del previsto e vien da chiedersi se ciò si sia verificato per mancanza di ulteriori brillanti idee o per lasciare il “dopo” all’immaginazione dello spettatore, che può così concludere a suo piacimento questo incantevole sogno parigino.</span></p>
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		<title>Caro Reportnet &#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[parliamone insieme]]></category>
		<category><![CDATA[movimento dei forconi]]></category>
		<category><![CDATA[tiziana pagano]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni in televisione, sui giornali e alla radio si parla molto della rivolta in Sicilia, il Movimento dei Forconi.
La mia più che una lettera è una riflessione: dove siamo arrivati? Dobbiamo ritornare alla rivoluzione per far valere i nostri diritti di esseri umani? Non ho parole…
Valeria, Napoli
Cara Valeria,
sì, effettivamente non ci sono parole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2231" title="mov dei forconi" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/mov-dei-forconi.jpg" alt="" width="250" height="177" />In questi giorni in televisione, sui giornali e alla radio si parla molto della rivolta in Sicilia, il Movimento dei Forconi.</p>
<p>La mia più che una lettera è una riflessione: dove siamo arrivati? Dobbiamo ritornare alla rivoluzione per far valere i nostri diritti di esseri umani? Non ho parole…</p>
<p>Valeria, Napoli</p>
<p><span id="more-2230"></span>Cara Valeria,<img class="alignright size-full wp-image-2232" title="stop2012" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/stop2012.jpg" alt="" width="250" height="187" /><br />
sì, effettivamente non ci sono parole per descrivere quello che sta succedendo nel nostro Paese e in generale in Europa.</p>
<p>Le persone sono davvero stanche di crisi economica per molti e ricchezza per pochi.</p>
<p>L’unica soluzione è la Rivoluzione?</p>
<p>Dovremmo sperare che chi di dovere capisca che è il momento di rimboccarsi le maniche per risollevare la situazione in cui grava l’Italia e l’Europa in generale, senza arrivare a soluzioni estreme.</p>
<p>Di solito, ai bambini viene detto di studiare la Storia, perché è importante non commettere gli errori del passato. Forse un corso avanzato di Storia potrebbe aiutare a capire cosa ci sta succedendo.</p>
<p>Se vuoi scrivere a questa rubrica   <a title="scrivi a Tiziana" href="mailto:parliamoneinsieme@reportnet.it"><img class="alignnone size-full wp-image-2030" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2010/04/bustamail1.jpg" alt="" width="20" height="19" /></a></p>
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		<title>“E’ nato/a!”… ma il libretto delle istruzioni dov’è?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[moda & società]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[moda e società]]></category>
		<category><![CDATA[tiziana pagano]]></category>

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		<description><![CDATA[Le gioie della maternità e il panico di mamma e papà!

Ogni donna descrive la nascita del proprio figlio come il giorno più bello della sua vita. Dolori, nausee, scompensi ormonali… tutto superato quando arriva tra le braccia la vita che si è portata in grembo per nove mesi.
 Una persona che è cresciuta dentro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><em>Le gioie della maternità e il panico di mamma e papà!</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em></em><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-2234" title="cicogna3" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/cicogna3.jpg" alt="" width="250" height="187" />Ogni donna descrive la nascita del proprio figlio come il giorno più bello della sua vita. Dolori, nausee, scompensi ormonali… tutto superato quando arriva tra le braccia la vita che si è portata in grembo per nove mesi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Una persona che è cresciuta dentro di noi, di cui abbiamo immaginato tutto: il viso, il naso, gli occhi, le mani, la bocca, litigando scherzosamente per capire a chi dovesse somigliare di più, se a mamma o a papà! </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutte le mamme ricordano con gioia il momento in cui hanno visto per la prima volta il proprio piccolo… ma lo stress è dietro l’angolo, purtroppo! Già, nove mesi di attesa e poi, una volta giunti a casa, c’è il panico totale!<span id="more-2233"></span>Per le neo-mamme capire cosa “lui” o “lei” voglia è davvero peggio di una traduzione di latino: piange perché ha fame? No, forse perché gli/le fa male il pancino! Anzi, non vuole stare nella culla! Oppure vuole solo giocare? </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-full wp-image-2235" title="piccolo2" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/piccolo2.jpg" alt="" width="250" height="250" />Per le mamme “bis” o “tris” non va certo meglio: il bebè che piange e le urla degli altri pargoli, che nel frattempo giocano a distruggere casa, sono troppo per due orecchie! E come la mettiamo con i papà? Anche loro desiderano l’attenzione, proprio come un altro bebè, ma non possiamo incolparli di questo: anzi! Se cercano di starci vicino, consolarci e magari ci corteggiano nonostante i capelli “drizzati” come se avessimo preso una scarica da 3000 volt, il look molto “casual”, per non parlare del pessimo umore…non sono poi così male, no?<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli esperti (ma soprattutto le mamme con più anni di esperienza) consigliano di non trascurare il proprio matrimonio e neanche se stesse: l’arrivo di un bambino è una gioia infinita ma, se la viviamo con stress, potrebbe causare problemi alla coppia e anche alla nostra autostima. Quindi, non rinunciamo a preparaci con stile e femminilità: il bambino dovrà pur addormentarsi prima o poi, approfittiamone per metterci “quel” vestito e truccarci! Il maritino chiede un po’ di attenzioni? Non trucidiamolo con lo sguardo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2236" title="piccolo1" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/piccolo1.jpg" alt="" width="250" height="212" /> Il rapporto tra la mamma e il suo bambino è già, di natura, più esclusivo rispetto a quello con il papà per l’empatia che si crea: vuoi per i nove mesi di gravidanza in cui la donna ha il bambino dentro di sé, vuoi per l’allattamento… insomma, se il papà si sente “escluso” anche dal rapporto con la sua partner, è finita! </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Magari, se cerchiamo di mantenere viva la fiamma della passione e dell’amore, il rapporto non ne uscirà logorato e, forse, il papà sarà ancora più attento quando il bambino piangerà di notte, quando bisognerà cambiargli il pannolino o, ancora, quando dovrà mangiare… perché non si sentirà un estraneo, o peggio, un intruso tra la mamma e il piccolo!<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sì, è dura. </span><br />
<span style="color: #000000;">Non sempre si hanno la lucidità e la calma per fare tutto alla perfezione, o quasi. Non siamo “Wonder Woman”, certo, ma siamo abituate a fare dieci cose in una, ad avere mille impegni e portarli al termine, a fare tutto sempre “meglio” per dimostrare di essere all’altezza della situazione… questi non sono super poteri? E chi l’ha detto?</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il menù che aiuta a guarire dai malanni da freddo</title>
		<link>http://www.reportnet.it/il-menu-che-aiuta-a-guarire-dai-malanni-da-freddo/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ben"essere"]]></category>
		<category><![CDATA[luca fagiolini]]></category>

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		<description><![CDATA[Per aiutare l’organismo a debellare le malattie da raffreddamento, che purtroppo nell’ultimo periodo hanno costretto a casa tantissimi italiani, è bene non affaticarlo consumando cibi o bevande che provocano difficoltà nella digestione. Come ad esempio carni rosse, formaggi stagionati, salumi, fritti, zucchero bianco, alcol e caffè, che creano scorie fiaccando gli anticorpi e rendendo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2227" title="riso integrale" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/riso-integrale.bmp" alt="" />Per aiutare l’organismo a debellare le malattie da raffreddamento, che purtroppo nell’ultimo periodo hanno costretto a casa tantissimi italiani, è bene non affaticarlo consumando cibi o bevande che provocano difficoltà nella digestione. Come ad esempio carni rosse, formaggi stagionati, salumi, fritti, zucchero bianco, alcol e caffè, che creano scorie fiaccando gli anticorpi e rendendo più aggressivi i virus e i batteri.</p>
<p>La “terapia alimentare” migliore da adottare è mangiare ogni giorno cibi ricchi di vitamina A e C che aumentano le difese immunitarie (soprattutto agrumi, kiwi, papaia).<br />
La colazione comprenderà latte (meglio se di riso o soia), yogurt bianco magro, miele, thè verde e pane di segale.<span id="more-2226"></span>Questi cibi forniscono anche zinco e rame, che sono antinfettivi.<br />
Per i pasti successivi della giornata, via libera a brodi vegetali caldi, ortaggi al vapore e riso condito con olio extravergine di oliva e olio di lino, entrambi a crudo, che aiutano ad abbassare la febbre.<br />
Tra le proteine, sono indicati il pesce e le carni bianche, un po’ meno i formaggi grassi (che favoriscono la formazione di catarri).<br />
Ricordarsi, durante tutta la giornata, di bere più acqua naturale, thè verde, spremute e centrifugati. I liquidi idratano l’organismo e accelerano la guarigione.<img class="alignright size-full wp-image-2228" title="verdure cotte" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/verdure-cotte.jpg" alt="" width="250" height="166" /></p>
<p>Ecco un semplice menù che potrete adottare per 2/3 giorni in caso di influenza, tosse, raffreddore, bronchite ecc&#8230;<br />
Se non ve la sentite di mangiare cibi solidi, potete frullare le preparazioni indicate per pranzo e cena, aggiungendo un po’ di brodo di pollo (rimedio tradizionale contro raffreddore e influenza) o vegetale, che serve per ammorbidire il composto.<br />
Un ultimo consiglio è quello di non mangiare cibo troppo freddo o troppo caldo, perché i violenti sbalzi termici peggiorano lo stato di debilitazione.</p>
<p><strong>Colazione</strong><br />
•    Una tazza di thè verde o un infuso di rosa canina<br />
•    Una ciotolina di composta di pere<br />
•    Una fetta di pane di segale con un velo di miele e uno yogurt bianco<img class="alignright size-full wp-image-2229" title="Servizio fotografico Francesco Grillo 008" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/Servizio-fotografico-Francesco-Grillo-008.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p><strong>Spuntino</strong><br />
•    Frullato con kiwi e mela senza zucchero</p>
<p><strong>Pranzo</strong><br />
•    200 g broccoli al vapore<br />
•    150/200 g di petto di pollo ai ferri o al cartoccio<br />
•    80 g di riso integrale bollito</p>
<p><strong>Spuntino</strong><br />
•    frullato con mela e uno yogurt intero</p>
<p><strong>Cena</strong><br />
•    200 g di patate al vapore<br />
•    150/200 g di sogliola al vapore<br />
•    150 g di carote al vapore o bollite</span></p>
<p>Info: <a title="vai al sito" href="http://www.lucafagiolini.it" target="_blank">lucafagiolini.it</a></p>
<p><a href="mailto:info@lucafagiolini.it"> info@lucafagiolini.it</a></p>
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		<title>La violenza contro le donne</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ilaria buccioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Hina accoltellata a Brescia dal padre, Vjosa ammazzata a Reggio Emilia dal proprio consorte, Sara uccisa da un amico a Torino&#8230;

Ragazze che dicono &#8220;me la sono cercata&#8221;, donne sposate che si scusano: &#8220;lui è sempre stato nervoso&#8230;&#8221;.
Quando si parla di violenza sulle donne, si è soliti distinguere tre diversi tipi di violenza: violenza e maltrattamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Hina accoltellata a Brescia dal padre, Vjosa ammazzata a Reggio Emilia dal proprio consorte, Sara uccisa da un amico a Torino&#8230;<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2223" title="violenza" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/violenza.jpg" alt="" width="250" height="166" />Ragazze che dicono &#8220;me la sono cercata&#8221;, donne sposate che si scusano: &#8220;lui è sempre stato nervoso&#8230;&#8221;.<br />
Quando si parla di violenza sulle donne, si è soliti distinguere tre diversi tipi di violenza: violenza e maltrattamento sono sinonimi.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Violenza psicologica: quell’insieme di insulti, minacce verbali, intimidazioni, denigrazioni, svalutazioni, che il soggetto esprime nei confronti del proprio partner, nell’ambito di una relazione di coppia conflittuale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">In questo senso si parte dal presupposto che il maltrattante intenzionalmente voglia sopraffare la donna mediante strategie umilianti e dolorose di potere e controllo che provocano nella vittima una vera e propria effrazione psichica, indebolendola e impoverendola in modo grave ma funzionale al protrarsi dell’abuso.<span id="more-2222"></span>Violenza fisica: passaggio all&#8217;atto di un impulso aggressivo eterodiretto. Si intende qualsiasi azione che possa far male o spaventare, e quindi non solo botte che provocano lividi, ferite o rotture, come ceffoni, calci, pugni, morsi o altro fino a esiti letali, ma anche atti intimidatori e minacce che tendono a terrorizzare la donna e a tenerla sotto controllo.<img class="alignright size-full wp-image-2224" title="violenza-sulle-donne" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/violenza-sulle-donne.jpg" alt="" width="200" height="299" /><br />
Violenza sessuale: costringere la donna per il piacere di abusare di lei e sopraffarla, costringendola ad avere rapporti anche quando lei non lo desidera, o è stanca o vorrebbe dormire, o ha appena partorito, sono tutti aspetti della violenza sessuale.<br />
Anche lo Stalking è una forma di aggressione nella quale un perpetratore irrompe in maniera ripetitiva, indesiderata e distruttiva nella vita privata di un altro individuo con gravi conseguenze fisiche e psicologiche. Si intende quindi un insieme di comportamenti mediante i quali una persona (lo stalker) importuna un altro individuo (la vittima) con continue e indesiderate intrusioni, verbali e non verbali, tali da provocargli un permanente stato di “allarme”.<br />
Molte volte le violenze più efferate e feroci vengono inferte da mani di cui le vittime si fidano, persone con cui queste ragazze (tendenzialmente le vittime di abuso hanno tra i 20 e i 45 anni) hanno spesso relazioni strette, sono amici, conoscenti, persone che vivono nella stessa città, magari nella stessa strada o nella stessa casa.<br />
Tante donne sono state inizialmente raggirate, ammaliate, innamorate di uomini che sono diventati poi i loro carnefici, che hanno abusato di loro, ferendole nell&#8217;orgoglio, umiliandole pubblicamente e all&#8217;interno delle proprie mura domestiche.<br />
Le più coraggiose dopo un&#8217;esperienza di violenza riescono con estrema fatica a denunciare il loro aggressore o addirittura i loro aggressori.<br />
Ci sono delle leggi che tutelano le donne, ma non sempre si riesce a fare chiarezza e a dare la giusta pena a tali crimini di violenza. Nella storia abbiamo potuto assistere a diatribe circa la validità di accuse da parte di donne verso uomini abusanti, i quali venivano spalleggiati dai sistemi burocratici rigidi e maschilisti, che hanno sollevato da accuse di violenza sessuale alcuni uomini, dichiarando le donne “consenzienti” semplicemente perché indossavano dei blue jeans, e quindi difficili da far scivolare via.<br />
</span><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-2225" title="violenza-donne1" src="http://www.reportnet.it/wp-content/uploads/2012/01/violenza-donne1.jpg" alt="" width="250" height="250" /></span><span style="color: #000000;">Dal 1° gennaio viene sperimentato per un anno al Pronto Soccorso dell&#8217;USL 2 di Lucca un progetto che si chiama “Codice Rosa”; si occupa di assistere donne, bambini, anziani, omosessuali, o immigrati che sono identificati come vittime di una violenza.<br />
E&#8217; stata strutturata una task force composta da operatori socio-assistenziali (medici, ginecologi, psicologi), forze dell&#8217;ordine e di polizia per creare un intervento adeguato, efficace e veloce in quei casi in cui le persone più deboli vengono maltrattate.<br />
Un progetto simile a quello che in Inghilterra è attivo da più tempo, in cui le donne vittime di abuso vengono repentinamente allontanate dai loro aggressori.<br />
I vissuti più frequenti nelle vittime di maltrattamento possono variare da sensi di colpa (per aver commesso qualcosa, percepirsi colpevoli di aver tenuto degli atteggiamenti per cui ci si è meritate questa violenza) a sentimenti di vergogna e di solitudine.<br />
Questo genere di vissuti di impotenza, di colpa e di disagio sono comuni nelle donne e nelle persone che hanno subito una violenza, ed è fondamentale quindi cercare di riconoscere che questa situazione che si sta attraversando o si è attraversata è basata sulla violenza e che questo comportamento folle e pericoloso non è in nessun caso mai giustificabile. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">E&#8217; molto utile per se stessi ed anche per gli altri rivolgersi ai centri antiviolenza per essere aiutate e assistite sia a livello medico che a livello psicologico, rivolgendosi inoltre alle forze dell&#8217;ordine per poter fermare e punire tali aggressori.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dott.ssa <a href="mailto:ilaria.buccioni@libero.it">Ilaria Buccioni</a></span></p>
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