“Nel mare ci sono i coccodrilli” e tanto altro…
Grande successo per lo spettacolo teatrale “Nel mare ci sono i coccodrilli”, per la regia di Paolo Briguglia ed Edoardo Natoli, con lo stesso Paolo Briguglia e Roberto Salemi.
Uno spettacolo che affronta un tema molto difficile, ma estremamente attuale. Tratto dall’omonimo best seller di Fabio Geda (Libro dell’anno 2010 di Farheneit, edito da Baldini Castoldi Dalai), uno dei libri più commoventi pubblicati in Italia negli ultimi anni, tradotto in 31 Paesi, offre una riflessione attualissima sulle immigrazioni, dolorose e pericolose in tutti i tempi, compreso il presente. E dà una grande lezione sulla speranza e sull’umanità.
I
l protagonista è Enajatollah Akbari, un ragazzo nato in Afghanistan, costretto a fuggire dalla sua terra giovanissimo. Enajatollah affronterà un incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per altri Paesi.
Abbiamo intervistato uno dei due registi, il giovane Edoardo Natoli, attore molto conosciuto.
Come è nata l’idea di mettere in scena l’omonimo libro di Geda?
L’idea è stata di Paolo [Briguglia, n.d.r.]; stava registrando l’audiolibro di “Nel mare ci sono i coccodrilli” e ha capito che sarebbe stato bello portarlo in scena. Abbiamo pensato ed adattato il testo; il debutto, a Palermo, risale a un anno fa circa, poi abbiamo fatto diverse tappe in giro per l’Italia, fino ad approdare a Roma. Si tratta di un monologo del protagonista, con interventi dell’altro attore, che interpreta i personaggi incontrati dal protagonista stesso.
E’ il racconto di un bambino che è cresciuto e che ha vissuto cose tremende. E’ una storia vera, ahimè, simile a tante altre non raccontate; è una sorta di simbolo. Tante persone come Enajatollah purtroppo non ce l’hanno fatta; lui è stato fortunato, adesso è in Italia, perfettamente integrato.
E’ stato difficile cercare di far arrivare al pubblico italiano le difficoltà del protagonista, che vive in una realtà molto diversa dalla nostra?
Il pubblico ha accolto benissimo lo spettacolo. La gente segue le vicende di Enajatollah ed esce con i lucciconi agli occhi. Quando si sentono queste notizie nel tg, spesso sono ridotte a numeri; noi abbiamo portato in scena la storia di una singola persona, per far capire che queste situazioni esistono e per far vedere come sono.
Adesso, alcune domande che esulano da “Nel mare ci sono i coccodrilli”, ma che invece riguardano te: cinema, tv, teatro (quest’ultimo da attore, ma anche da regista)… Cosa preferisci?
Sono cose totalmente diverse e comunque tutte belle. Se proprio devo sceglierne una, nella vita vorrei fare cinema – ancora non ho capito se come attore o come regista -; fin da piccolo usavo la telecamerina di mio padre… E’ una passione che ho da sempre.
Infine: quali sono i tuoi progetti futuri? Dove ti vedremo prossimamente?
Sono in uscita due film. Uno è di Liliana Cavani e si intitola “Troppo Amore”; andrà in onda su Rai Uno. Interpreto un amico della protagonista, innamorato di lei, che in un certo senso la salverà. Inoltre è in uscita, al cinema, “Romanzo di una Strage” di Marco Tullio Giordana; qui il mio personaggio è terribile, è un doppiogiochista. C’è poi un progetto teatrale, ma al momento non posso anticipare nulla!
Le foto dell’articolo sono di Alessandro Cantarini