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Due racconti in cui si percepisce il gusto dello scorrere del tempo narrato, quello degli anni  duri del dopoguerra e del boom economico e quello attuale, in spazi e ambienti lontani e vicini per la loro “toscanità”: il Vald’Arno, le terre della Maremma.
“Villa Gina” e “Maremma”, così si intitolano i due racconti che compongono “Colori del tempo” (Ibiskos Editrice Risolo), sono stati scritti con passione narrativa da Paola Martini, insegnante di italiano e storia in un Istituto superiore di Empoli.

Nata a Montopoli Val D’Arno (PI) e residente a Empoli (FI), l’autrice nel suo libro ripercorre in una prima parte i propri ricordi con una narrazione delicata e attenta, nella seconda tratteggia un personaggio donna dei nostri tempi, che vive le contraddizioni di una storia d’amore intensa, ma difficile.Due racconti immersi nella Toscana, che contengono spunti autobiografici anche se nel secondo, “Maremma”, la storia si snoda in modo autonomo dalla realtà. Non a caso la protagonista diventa Silvia e l’uomo è un personaggio che di cui non si cita mai il nome, proprio perché spesso creato dalla fantasia della donna, che ne è molto innamorata.
Come è nata la sua passione per la scrittura?
Dall’ascolto di racconti. Mio padre raccontava e così la mia Tata. E’ stato proprio nell’ascolto di storie e ricette di cucina che la Tata mi ha fatto mentre l’assistevo morente che ho sentito il bisogno di fermare su carta queste visioni che diventavano parole.
Così è nato il racconto “Villa Gina”; nel caso di “Maremma” le suggestioni di ambienti ancora intatti dove mare e bosco sono legati inscindibilmente e la natura è un po’ selvaggia, aspra.

Partiamo dal racconto intitolato “Villa Gina”, casa della sua famiglia a San Romano (PI). Quale storia si narra in questo racconto?
Questo è un racconto autobiografico ed al centro della narrazione sta una casa, acquistata con fatica, dopo il passaggio della guerra, da mio nonno da una famiglia di gerarchi fascisti che devono scappare in America. E’ la storia di una famiglia e di un paese.
Il racconto si snoda tra il ’48 e il ’68  e vuole essere prima di tutto la ricostruzione della storia di un’Italia che non c’è più, della realtà più dura di quella di adesso e anche dei costumi e dei valori che sono stati importanti per farla crescere.

“Maremma”, un luogo importante della sua vita. Perché? Di cosa si parla in questo racconto?
La Maremma è la terra in cui andava mio nonno a vendere olio, tornando carico di doni. Ce la raccontava come terra selvaggia.
Il racconto è la storia di un amore che, nel suo svilupparsi, assume per la protagonista i toni intensi e caldi della natura di questa terra. Un amore lontano, difficile e pieno di contraddizioni.

Perché ha deciso di scrivere un libro che contiene anche tratti autobiografici?
Penso che l’autobiografia possa essere un genere non melenso e patetico, laddove la scrittura si allontana dalla dimensione diaristica per diventare esperienza letteraria condivisibile. Allora ha un senso la sua pubblicazione. Spero di essere riuscita almeno in parte in questo proposito.

Con “Colori del tempo” ha partecipato con successo ad alcuni concorsi: quali?
Sono arrivata finalista al concorso indetto dalla libreria Edison di Livorno “Autrice per l’Estate 2010”. Lì presenterò il libro in autunno.

In quali librerie si può acquistare il volume?
Il libro è acquistabile in tutte le librerie di Empoli: le due librerie di Rinascita, Mondadori e Cuentame in piazza dei Leoni. Per le librerie locali si trova alla Cartolibreria/Tabaccheria di San Romano in via Matteotti, di fronte alla Chiesa. Inoltre è in vendita a Firenze all’Edison e alla libreria Il Porcellino, presso il Ponte Vecchio, a Livorno all’Edison e alla libreria Gaia Scienza. Si può acquistare anche a San Vincenzo, Follonica e Castiglione della Pescaia alle librerie Mondadori.

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