Il piede perfetto, il più bello, quello più fantasioso e il più seducente.
Attraverso un concorso lanciato lo scorso aprile attraverso il sito www.hansaplastbeautyfeet.it, in cui i visitatori erano invitati a caricare immagini dei propri piedi, sono state scelte le regine della serata, le quindici finaliste che hanno potuto sfilare lo scorso 19 maggio all’evento Hansaplast Beauty Feet presso il Vivaio Riva di Milano.
La serata, interamente dedicata alla bellezza e alla cura dei piedi, è iniziata con un aperitivo all’imbrunire per raggiungere il momento clou con la prima sfilata in assoluto di soli piedi in passerella: all’interno di una delle serre del vivaio, su un red carpet che permetteva la visione dei soli piedi delle “modelle”, le finaliste del concorso hanno potuto mettere in mostra la loro parte più seduttiva.
L’occhio attento del pubblico ha scrutato con attenzione la proposta di ogni ragazza e severa è stata la valutazione della giuria di esperti e di personaggi del mondo dello spettacolo chiamati ad esprimere la propria opinione.
Presenti come giurati Hansaplast Kledi Kadiu, Marco Balestri, Michela Gattarmayer, Roberto Morosi e Platinette, che hanno contribuito con simpatia ad accendere la serata.
Tra le ragazze che hanno sfilato sono state selezionate le tre vincitrici dei Beauty Feet Award che si sono aggiudicate il premio più ambito per ogni brand addicted che si rispetti: un paio di scarpe di Manolo Blahnik, le scarpe più amate, per esempio, da Carrie di Sex and the City.
Se invece quello che vi interessa più dei piedi sono le scarpe, non potete perdervi lo Stiletto Contest, il concorso lanciato da FashionCamp in collaborazione con Kodak: una foto delle vostre amate scarpe, un tweet per commentarle e al vincitore una fotocamera o una videocamera!
Piccola curiosità cinematografica… 
Il piede ha avuto un “ruolo da protagonista” in moltissimi film.
In Pulp Fiction di Quentin Tarantino, Vincent Vega e Jules parlano di massaggi alle estremità femminili e Uma Thurman lascia intravedere il proprio piede. In Jackie Brown erano gli stupendi piedi di Bridget Fonda a richiamare l’interesse di Robert de Niro e non solo.
In Kill Bill il primo piano delle dita del piede di Uma Thurman dava il senso dell’imminente ripresa della Sposa, infine in Death Proof il feticismo di Tarantino esplode in maniera vertiginosa portandolo a mostrare un piede di donna ogni cinque minuti.
E ancora, nel film L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci l’imperatrice Wan Jung (impersonata da Joan Chen) fuma oppio mentre una donna chiamata Gioiello d’Oriente (Maggie Han), ripresa in primo piano, bacia la pianta del suo piede nudo e ne lecca a lungo le dita.
Nel cartone animato I Griffin il vicino di casa della famiglia Griffin, Glenn Quagmire è un accanito feticista dei piedi tanto che il suo amico Peter Griffin gli regala, per il suo matrimonio, il piede della statua della libertà.
Il film di Stanley Kubrick si apre con l’inquadratura di un piede femminile sorretto da una mano che ne pittura le unghie con lo smalto.
Arianna Chieli