I Power Francers, al secolo Davide Di Martino e Antonio Pelusio (meglio conosciuti come Pacchiani e Goldentrash), nascono nel 1988.
Dopo un inizio nell’ambito più strettamente rap-hip hop, il coloratissimo duo si avvicina alla musica electro-french touch, unendo tutte
le influenze in un unico, inclassificabile e scoppiettante genere power-rap-electro.
Diventano ufficialmente Power Francers nel 2008 e nel gennaio 2009 tirano fuori la prima release “Megazord”, che contiene 11 tracce dal sapore electro-rap.
Con questa prima uscita ufficiale, i due cominciano a ricevere molti consensi, che li portano a collaborare con artisti della scena electro italiana tra cui Pelussje, Belzebass, Lebatman, Broke One e The Snipplers. Con il secondo ep “Ultrazord” (una raccolta di 26 remixes dei brani contenuti in “Magazord”), i Power Francers raggruppano tutti gli artisti della scena electro con cui hanno collaborato.
Gettandosi a capofitto nella scena musicale power-rap-electro, remixano la sigla per il programma pomeridiano di radio deejay “Tropical pizza”. Quest’ultimo remix, estremamente apprezzato, li porta ad essere habitué a Radio Deejay. 
Il 22 luglio scorso è uscito (su etichetta Flat Frog) il loro singolo “Rissa”, nato dalla collaborazione con D-Bag.
Conosciamoli meglio.
Come è nata la vostra collaborazione?
Ci siamo incontrati casualmente ad una serata electro. Tra una parola e un’altra ci siamo trovati d’accordo su molti punti e abbiamo deciso di provare una collaborazione, anche se a distanza, che a quanto pare è riuscita abbastanza bene!
Da cosa deriva il nome “Power Francers”?
Deriva dell’unione della passione infantile per i Power Rangers e l’utilizzo della parola French touch. Da qui questo fantomatico nome.
Come si può definire il vostro genere musicale?
L’unica definizione che ci sentiamo di dare è una sorta di Maximal, in quanto racchiude un numero imprecisato di generi e influenze che vanno dal rap all’electro ecc…
Siete insieme da circa due anni e avete già inciso numerosi brani. Ce n’è uno a cui siete particolarmente legati?
Senza dubbio “Pompo nelle casse”, che è quello che ci ha dato più visibilità; oppure “Gira gira”, che è quello con cui ci siamo buttati in questo panorama. Infine “Rissa”, che è stato il primo singolo prodotto ufficialmente.
Da cosa traete ispirazione?
Dai primi rap, come quello dei Beastie Boys o dei Run Dmc; quando facciamo pezzi più violenti e cattivi, ci ispiriamo al deathcore.
Quali sono i temi che trattate nei vostri brani?
Diciamo ciò che vuole sentire la gente! Venendo poi da un panorama prettamente rap, dove i temi trattati sono molto impegnati e uguali da anni, cerchiamo di essere più freschi e spensierati possibile.
Ci parlate della collaborazione con D-Bag?
Dopo esserci conosciuti, abbiamo ascoltato vicendevolmente le nostre tracce e da lì è nata l’idea di una collaborazione.
Progetti per il futuro?
Giusto a settembre uscirà un singolo e subito dopo un ep, tutti con tracce nate dalla collaborazione tra Power Francers e D-Bag. Ovviamente sotto la Flat Frog Records.